Chi è l’Innovation Manager

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Indice

E’ il ruolo al cuore dei processi di Trasformazione Digitale. Eppure c’è moto di più.

Lascia che ti mostri il 20 – 80 che devi sapere sulla figura che non può mancare in azienda.

Si tratta di un lavoro molto nuovo e in divenire (ma già cruciale). Di una funzione nuova che guarda all’azienda a tutto tondo.

Questo è anche il primo take-away che ti voglio dare:

Quando guardi al futuro, al nuovo mercato dell’Innovazione è fondamentale avere VISIONE.

Cosa significa?

Vedi, quello che accade è che magari per tanti anni ti sei occupato di brand, di business development, di qualità, oppure di ricerca e sviluppo.

Poi, però, arriva quell’opportunità di fare uno step ulteriore e di diventare un “Architetto” dei processi di innovazione, che si guarda attorno, al di fuori del day by day quotidiano (che fai oggi).

E provi a proporre cose nuove.

Provi a intercettare i nuovi bisogni del mercato.

Provi a capire le nuove tecnologie.

In sintesi, come Innovation Manager GUARDI LEGGERMENTE PIÙ IN LÀ degli altri.

Cosa non è un Innovation Manager

Esatto.

Prima di continuare, e svelarti il percorso formativo e lavorativo (ideale) dell’Innovation Manager, sfatiamo subito una leggenda.

Anzi 3 luoghi comuni.

Primo: L’Innovation Manager non fa il “tecnico”.

Un esperto di intelligenza artificiale può essere un Innovation Manager. 

Tuttavia, non devi essere (per forza) un esperto di intelligenza artificiale o blockchain per essere Innovation Manager.

Ma vediamo subito un caso pratico: Fermati per un attimo e immagina di essere un Innovation Manager.

Stai valutando un progetto di automatizzazione dei processi aziendali. Lì, in quel momento, il tuo compito è quello di individuare la tecnologia e il software migliore. Non di implementarlo.

Non solo…

Secondo: L’Innovation Manager non è un “genio” creativo.

Il problema è che non basta “pensare” i processi di Innovazione, disegnare servizi e prodotti super innovativi.

Vorremmo fosse così semplice. In realtà, la sfida è vendere quell’idea (testare il mercato), ma soprattutto metterla a terra (il back-end dei processi di innovazione)

Perciò, occhio alla “sindrome dell’inventore”.

Infine.

Terzo: L’Innovation Manager non è Einstein.

Non è uno scienziato. Tanto meno si occupa SOLO di R&D, ricerca e sviluppo.

Ti ricordi? VISIONE, ovvero consapevolezza.

Consapevolezza di cosa significa fare innovazione.

Consapevolezza dei processi di innovazione dalla A alla Z.

Consapevolezza che ti permette di “alzare la testa dalla sabbia” e salire solo sui treni (o trend) migliori dell’innovazione.

A proposito, sapevi che il 92% dei progetti di Innovazione rischia di fallire perché “ci siamo persi un pezzo” [HBR]?

Magari il business model è perfetto ma la fase vera, quella operativa è rallentata o bloccata da difetti di processo e debiti organizzativi.

D’altronde, quando hai in mano una mappa chiara, dalle metodologie agli strumenti dell’Innovazione, giochi alla pari dei veri Innovation Manager.

Ma facciamo un passo in più.

La vera definizione di Innovation Manager

Hai mai visto l’Innovation Manager da questa prospettiva?

Sappi che stai per cambiare il modo in cui immagini l’Innovation Manager.

Da come lo vede la stragrande maggioranza delle persone passerai alla definizione di Architetto dell’Innovazione

La verità, infatti, è che le parole “innovazione”, “innovativo”, e lo stesso “innovation manager” oggi sono utilizzate con estrema superficialità.

Eppure, leggendo tra le righe delle definizioni ufficiali che forniscono la normativa nazionale (UNI 11814) e gli standard internazionali (ISO 56002), l’interpretazione migliore è proprio questa.

Architetto dell’innovazione perché l’Innovation Manager progetta percorsi di innovazione e trasformazione culturale in azienda.

Architetto dell’innovazione perché (per definizione) le opere degli architetti sono proiettate al futuro.

Architetto dell’innovazione perché così come l’architetto rimodella gli edifici e guarda (leggermente) più là degli altri per immaginare una nuova organizzazione dello spazio.

Così, possiamo essere d’accordo che l’Innovation Manager disegna percorsi di innovazione che riscoprono e valorizzano le peculiarità dell’azienda grazie alle possibilità della tecnologia e delle nuove metodologie.

Ma non è tutto. Resta un’ultima domanda a cui rispondere.

Crescere come Innovation Manager

Sai quale percorso formativo e lavorativo seguire per lavorare come Innovation Manager?

Hai già mano una parte della risposta.

Basta che ti guardi indietro.

Cosa intendiamo?

Il punto di partenza è la tua verticalità professionale.

Normalmente, chi viene selezionato per il Master Innovation Manager ha almeno 10 anni alle spalle nel proprio settore.

Partendo da questa esperienza specifica vai poi a consolidare e raffinare le competenze necessarie per gestire i processi di innovazione dall’inizio alla fine.

E qui entra in gioco la capacità di allargare lo sguardo sia all’efficacia strategica delle idee dell’innovazione. Pensa al Design Thinking, alla Leadership e al Change Management, al Business Model Canvas, o ai principi di Service Design.

Sia all’efficienza e agilità della macchina operativa aziendale. Qui, invece, ti parlo delle metodologie per gestire l’innovazione, dagli approcci Agili come Scrum e Kanban fino a Lean Six Sigma.

Così come guardare più in là, alle possibilità delle nuove tecnologie, di nuovi modelli di business e nuovi segmenti di mercato.

In conclusione.

Se sei arrivato a leggere fino qui, magari stai pensando di fare quello step ulteriore.

Quello che stai per vedere è un percorso che “che verifica quello che hai fatto, quello che conosci e quello che potresti fare come Architetto dell’Innovazione”.

Sei pronto?

Cliccando sul prossimo link farai un passo in più verso il nuovo mercato dell’Innovazione: Master Innovation Manager

Nel frattempo, completa questo quiz e verifica subito i requisiti minimi per diventare Innovation Manager

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